giovedì 17 gennaio 2008

Un anno fa..solo un anno fa..

Un anno fa ero in volo,fisicamante e non solo mentalmente,verso il Sud America ma soprattutto verso un sentimento puro e luminoso che mi perseguita felicemente da quasi due anni.
Ero in viaggio verso Buenos Aires,la mia querida ciudad,unica e meravigliosa,grande ma piccola di ricordi tutti nitidi e impressi nella mia memoria pan di zucchero.
Il mio aereo aveva appena lasciato terra iberica per immergersi nelle nuvole di nessuno in un viaggio di 13 ore durante le quali i miei pensieri hanno solcato chissà quanta strada senza interruzioni,liberi di percorrere chilometri e chilometri lasciandosi trasportare dalla sensazione di mobilità e felice precarietà che si vive quando si è movimento.
E' una storia e un'avventura d'amore questa,di una ragazza occhi castagno che ha seguito le frecce del suo cuore che come miglior navigatore le ha indicato la strada da seguire per arrivare al fatidico stop,di una piacevole e profumata sosta tra le sue braccia e avvolta dai capelli indios e vento.
Una storia che prima o poi verrà fuori,chissà dove,spero presto,tra le pagine virtuali di questo blog o di una pagina word o tra le righr di un taccuino alla Chatwin stropicciato ma felice.
Ed oggi questa è il mio ricordo principale,che smuove un po' la terra in cerca di quella più fertile e fresca che sta sempre un po' fondo e che per raggiungere bisogna eliminare quelle erbacce fastidiose che bloccano la crescita.

Listening myself today

mercoledì 16 gennaio 2008

Lapsus

Mi sono accorta del mio lapsus.
Ho scritto "tanto per non ridere" invece di "tanto per non piangere".
Sono terribilmente ottimista.

Consigli per la serata?
Spegnere la tele.
Aprire la finestra,contare le gocce di pioggia bagnandosi un po' il naso,quando si arriva a 1000 vuol dire che si è riflettutto abbastanza sulla propria vita e si può chiudere la finestra,lasciando dietro di se il ricordo di un pensiero positivo.


Qui dalla gabbia di grigio avaro passo e chiudo

La pioggia..protagonista dei futili e superficiali discorsi "da treno"

Lamentarsi per la pioggia che cade,ormai va di moda.
Questo tempo mette depressione.
Come sarei stata volontieri sotto il piumone.
Oggi è mercoledì,siamo a metà settimama.
Oggi è lunedì,solo lunedì.
Oggi è giovedi..e domani è venerdì!olè!
Etc etc...

Queste ed altre sono le conversazioni più gettonate sul mio treno,in ritardo come un orologio italiano ma sempre con un non so chè di simpatico (giusto per non ridere).

Oggi io sono così.

giovedì 20 dicembre 2007